Nei “Polittici alchemici” in versione pop, antichi idoli vengono reinterpretati attraverso figure dell’ immaginario cinematografico. L’esperienza si arricchisce grazie alla realtà aumentata, che svela ulteriori livelli di lettura e significato delle opere. Le composizioni si ispirano al patrimonio artistico religioso di Ascoli Piceno.
Trittico delle ambiguità – Olio e pigmento fosforescente su lino, 2017, 120×50 cm
Ispirato ad una lapide rinascimentale, è un invito a distinguere alcune realtà ambigue e manipolate. Sappiamo che le storie di questi personaggi, Pinocchio, Cenerentola e Biancaneve, hanno tutte un lieto fine, ma questo in realtà non è presente nelle versioni originali.
Voice over: Roberta Sarti. Musica: Ottorino Respighi – Vetrate di una chiesa (1926)
Polittico delle inquietudini – Olio su tavola, 2018, 160×160 cm
A volte il confine tra fantasia e realtà è molto sottile, così rischiamo di trovarci ad avere come modelli di comportamento dei personaggi effimeri ed irraggiungibili. E’ una reinterpretazione del Polittico di Sant’Emidio di Carlo Crivelli (1473), in cui ogni personaggio interpreta una leggenda (slava o greca) o una divinità (etrusca, sumera, egizia o dell’antica Roma)
Voice over: Roberta Sarti. Musica: Ottorino Respighi – Pini della Via Appia (1924)
Polittico delle ipocrisie – Olio su tavola, 2018, 160×160 cm
La composizione con quadri e lunetta deriva dalla facciata di una chiesa del XI secolo, un tempo affrescata e per questo denominata “Bibbia dei poveri”. In ogni pannello sono visibili alcuni tatuaggi lauretani, (simboli religiosi amati dagli antichi visitatori della Santa Casa di Loreto), che si legano al significato della rispettiva carta dei tarocchi.
Voice over: Roberta Sarti. Musica: Ottorino Respighi – Pini presso una catacomba (1924)
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