Mostra personale di Maurizio Meldolesi

11 – 26 Luglio 2026 – ArtBoxGallery Amandola

L’esposizione si muove in un territorio liminale, dove la precisione del realismo incontra l’evanescenza del simbolo. Operando una sottile sovversione, le icone pop della nostra infanzia vengono utilizzate non per celebrare il consumo, ma come maschere di un’indagine esoterica. I soggetti dei polittici, apparentemente dolci, celano elementi di disturbo e motti esoterici ricordandoci che ogni immagine è manipolabile. Dalle citazioni di maestri del Rinascimento, fino all’evocazione di antiche divinità, l’artista costruisce delle “macchine della memoria” collegando il patrimonio artistico italiano ad un linguaggio contemporaneo, dove il gioco diventa il mezzo per decodificare il sacro e il profano. L’opera si espande oltre la tavola grazie ad un’app di realtà aumentata, rivelando messaggi invisibili a occhio nudo e invitando l’osservatore a un ruolo attivo. Meldolesi non dipinge solo figure: dipinge il dubbio, trasformando la materia pittorica in una vera e propria trasmutazione alchemica del reale.