Commissionata dalla Confraternita di Sant’Eligio dei Ferrari, l’opera è un olio su tela di 180×110 cm. realizzata da Maurizio Meldolesi. Trattandosi di un luogo sacro, si richiama la drammatica monumentalità della Pietà di Michelangelo, addolcita con un riferimento alla quiete domestica della Lattaia di Vermeer. Il drappo rosso che incombe sulle figure, quasi a preludere il dramma della Passione, attinge all’inesauribile fonte dei moduli caravaggeschi.

Si è svolta lo scorso Sabato all’Oratorio dell’antica Chiesa romana di Sant’Eligio de’ Ferrari la cerimonia di benedizione della pala d’altare raffigurante Madonna col Bambino (detta la Madonna de’ Ferrari) che l’artista Maurizio Meldolesi ha donato alla Confraternita diretta dal dott. Giovanni Manna, in sostituzione di un Crocifisso ligneo ottocentesco che rischiava di staccarsi dalla parete e che a sua volta sostituiva una Madonna col Bambino settecentesca. L’artista Meldolesi (in foto) è noto per essere tra gli esponenti più rappresentativi di una pratica artistica che sa unire la figurazione ad un accentuato realismo intriso però di significati emblematici che inducono alla riflessione e alla meditazione; come nel caso di questa superba Madonna de’ Ferrari, in cui l’influsso e le citazioni da antichi maestri quali Michelangelo, Raffaello, Caravaggio e altri testimoniano una rara capacità di unire passato e presente in forza di una autentica passione e amore per l’arte di tutti i tempi.