e sezioni femminili, quanto piuttosto uno sguardo sul variopinto e brillante scenario dell’arte attuale. Si tratta di un progetto che vuole essere libero, semplicemente libero di scegliere senza dover pensare o affogare nel bavaglio della correctness linguistica, libero di disegnare un discorso lontano da tutti quei cerimoniali che, tra sessismi e locuzioni alla moda come politically correct, hanno generato negli ultimi decenni un mostrificio senza contenuti: e libero inoltre di evidenziare l’importanza dell’arte italiana in un mondo curatoriale sempre più diffusamente imprigionato nei recinti delle insensate e ottuse esterofilie.
Men, only men, simply men è un itinerario disegnato appunto con cinquantuno voci culturali, vociesclusivamente e volutamente italiane, che saltano ancora una volta il fosso dell’etichetta e del genere per costruire un dialogo transgenerazionale. Non si tratta infatti di una esposizione che vuole seguire le mode e che magari vuole farsi paladina di una situazione, quella attuale, sempre troppo compromessa dalle fatue occupazioni della politica di turno, né tantomeno di una formula ideologica il cui nucleo tende a farsi portavoce di qualcosa o di qualcuno, ma di una carrellata sull’arte italiana – uno delle tante possibili – che mostra effervescenza, professionalità, vivacità creativa.
Si ringraziano Archivio Vettor Pisani (Roma), Ex Elettrofonica (Roma), Fondazione Filiberto e Bianca Menna (Salerno-Roma), Galleria Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Tiziana Di Caro (Napoli), Galleria Umberto Di Marino (Napoli), Galleria Nicola Pedana (Caserta), Galleria Lia Rumma (Milano-Napoli), Galleria Paola Verrengia (Salerno), P420 (Bologna), Prometeo Gallery (Milano-Lucca), Shazar Gallery (Napoli), Studio Sales (Roma), Studio Stefania Miscetti (Roma), Galleria 100mq Arte Contemporanea (Santa Maria Capua Vetere), Otto Gallery (Bologna), Galleria Vannucci Arte Contemporanea (Pistoia).
Giulia Perugini
MEN, ONLY MEN, SIMPLY MEN ||| 21 giugno | 19 settembre 2019